Alla scoperta dell'arcipelago

La Maddalena

Le nostre vacanze, da sempre

Durata del soggiorno: dai 7 ai 10 giorni
Alloggio: Residence Cala Maiore
Budget (stimato): a partire da 1000 euro

La Maddalena per noi è sinonimo di vacanze estive. La famiglia di mia madre ha vissuto in questa piccolissima isoletta per circa dieci anni e ancora conserva un monolocale nel quale abitualmente trascorriamo almeno una settimana di vacanza in estate. Ai miei ricordi d’infanzia (ho sempre pensato che si trattasse di un posto magico) e ai racconti di mia madre e mia nonna, si sono aggiunte le molte avventure che io e Nico abbiamo vissuto negli ultimi quattro anni. Possiamo dunque dirvi quali sono, a nostro parere, le spiagge più belle; cosa fare in un giorno di pioggia; dove mangiare e come risparmiare (le vacanze al mare sono sempre un po’ costose).

Sebbene nessuno di noi abbia mai vissuto qua, ci sentiamo molto affezionati all’isola (e a tutto il suo arcipelago). La mia prima gita con una notte in albergo, in quinta elementare, è stata qua a La Maddalena, ma ci ero già stata con i miei genitori e mia sorella. Come ho detto, si tratta di un posto un po’ magico, carico di fascino e storia. Garibaldi, dopo aver garantito l’unificazione d’Italia, si stabilì all’isola di Caprera, dove morì (romanticamente?) il 2 giugno del 1882.

L’isola è sede di una base della Marina Militare e fino a non troppi anni fa l’arcipelago ha ospitato anche una base Nato. Gli americani sono stati a lungo uno dei simboli (con tutte le contraddizioni del caso) del luogo. Mia madre, che negli anni Settanta era una bambina, ha avuto la fortuna, essendo figlia del direttore dell’Arsenale, di esplorare ogni angolo dell’isola, portando con sé un bagaglio di ricordi meravigliosi che per mia fortuna ha sempre amato condividere con noi.

La Maddalena

Cosa fare oltre ad andare al mare? Il centro della cittadina è molto grazioso e vale la pena di fare una passeggiata. A noi sembra sempre di fare un salto indietro nel tempo, perché anche se le vostre ferie voleranno, di fatto nell’isola le lancette sembrano essersi fermate da un po’. Presto tutti i nostri consigli!

Spiagge

La nostra selezione spassionata, tra La Maddalena e Caprera la trovate nel dettaglio qua. Se volete vedere tutto il bello che c’è dovete mettere in conto almeno una gita in barca e qualche trekking (sono tutti abbastanza fattibili, ma vi consigliamo di non dimenticare le scarpe adatte per camminare su sentieri non pienamente battuti)

Caprera

L’isola di Garibaldi è un angolo di paradiso. Quasi completamente disabitata, selvaggia e incontaminata vi permetterà di stare a pieno contatto con la natura. Oltre alle bellissime spiagge potete visitare alcuni musei e il borgo di Stagnali. Oppure rilassarvi sulle amache in pineta. Se siete coraggiosi potete fare amicizia con i cinghiali (senza dargli da mangiare). Stiamo preparando un post ad hoc con tante foto e indicazioni per voi!

Mangiare & bere tra le isole

Probabilmente non ricorderete la vacanza a La Maddalena per il cibo. A zonzo per l’isola si mangia discretamente, ma in Sardegna si trova di molto meglio. La maggior parte dei ristoranti sono a spiccata vocazione turistica e… si nota. Tuttavia, ci sono alcune cose che a noi sono piaciute, se non al cento per cento per la cucina per il contesto e “l’esperienza”.

1. Pasta allo scoglio da Liò

Per noi è una tappa quasi obbligata. L’osteria Liò si sviluppa in un “retrobottega” pieno di tavolini sotto i panni stesi delle case che si affacciano su una piccola stradina. Lo scenario è da dieci, gli spaghetti di mare, le cozze e la crema catalana sono molto buoni. La frittura di calamari e i gamberetti non ci hanno convinti. Map

Le buonissime patatine fritte del chiosco “I Mille” 

2. Aperitivo a Caprera

Dopo una giornata di mare, vi consigliamo di fermarvi in uno dei chioschi che troverete sulla strada. Le patatine fritte più buone le abbiamo mangiate da “I mille” (che però chiude abbastanza presto, intorno alle 20). Map

3. Cena vista mare

Le soluzioni sono molte. Noi abbiamo provato per il Blue Bay Marina: cucina molto buona, atmosfera incantevole, conto medio-alto. Ma raramente riuscirete a spendere poco, se scegliete un ristorante. In ogni caso anche i prezzi dei chioschi sono abbastanza alti.

L’isola che non c’è più

Negli anni Settanta la famiglia di mia madre viveva qua. Mio nonno era un ufficiale della marina, mia nonna un’insegnante. I racconti che mia madre ha condiviso con me, fin da quando ero bambina, mi hanno sempre affascinata. Raccontano di un’isola che non c’è più ma che è ancora bellissimo immaginare. Abbiamo cercato di mettere ordine tra i ricordi per raccontarvi “l’isola che non c’è più”

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