Porto città day-by-day

Giugno, 2017
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Porto è una città bella, una di quelle che ci sono davvero rimaste nel cuore. L’abbiamo visitata con calma, concedendoci tempi abbastanza distesi dal momento che non volevamo arrivare a sera troppo stanchi dato che i festival musicali sono di per sé sufficientemente impegnativi.

Il nostro viaggio a Porto è stato un viaggio con amici. Abbiamo alloggiato in un appartamento con due camere insieme alla sorella di Nico, Sara e al suo fidanzato Michele (che da qualche mese hanno deciso di trasferirsi definitivamente proprio a Porto, città in cui Sara aveva fatto l’Erasmus), ma, durante i giorni del festival, abbiamo avuto modo di passare tanto tempo insieme anche ad altri amici (e non ci era mai capitato di essere così tanti).

È difficile coordinare una ciurma così numerosa, motivo per cui io e Nico abbiamo girato prevalentemente con Sara e Michele (o da soli) e abbiamo limitato le uscite di gruppo alla sera.

Giorno 1. Ribeira e Douro

La prima cosa che abbiamo fatto, dopo aver appoggiato i bagagli a casa, è stata dirigerci alla Ribeira, il quartiere storico (e malfamato) di Porto che affaccia direttamente sul fiume Douro. Il consiglio è quello di non addentrarsi troppo nei vicoli deserti. Il lungofiume è una delle parti più belle della città e i vicoli intricati che da lì si dipanano sono una grande tentazione. Noi abbiamo girato facendo attenzione ed evitando solo alcune strade.

Abbiamo subito bevuto una birra (qua va molto la proletaria Super Bock) nei tavoli all’aperto di un locale fronte fiume. Il mio bicchiere era decisamente sporco e l’ho fatto presente, ma la signora non sembrava comprendere appieno il mio disagio. Dobbiamo dire una cosa spiacevole: se andate in Portogallo non potete aspettarvi la cura e l’igiene (soprattutto per quanto attiene cibo&ristorazione) a cui siamo abituati. Bisogna semplicemente farsene una ragione. Se non volete digiunare dovete necessariamente scendere a qualche compromesso – il migliore secondo noi è non farsi domande (e naturalmente non guardare in cucina, ma questo non si deve mai fare. MAI).

Crociera sul Douro

Una cosa che ci sentiamo davvero di consigliarvi è  di fare una piccola crociera sul Douro. Le gite vengono effettuate ogni mezz’ora dai battelli in cui vi imbatterete ogni pochi metri. Anche questa potrebbe sembrare la solita sciocchezza turistica, e in parte ovviamente lo è, ma a nostro parere è un’esperienza consigliabile. Per un’oretta di navigazione si spendono circa 15 euro a testa (ma ci sono tantissime altre formule). È un modo diverso per osservare la città e soprattutto l’impuntente ponte Dom Luís, uno dei simboli di Porto.

Giorno 2. Vila Nova de Gaia

Il nostro secondo giorno, o meglio, la nostra seconda mezza giornata, è stato dedicato alla visita di Vila Nova de Gaia di cui vi parliamo qua. Dal pomeriggio inoltrato, invece, è iniziata la nostra avventura da festival, di cui invece vi raccontiamo tutti i dettagli qua.

Giorno 3. Centro città

Sveglia con calma per riprenderci dalla lunga serata del giorno prima. Abbiamo fatto colazione nei pressi del mercato di Bolhao (da vedere, anche se un po’ decadente) con un buonissimo pastel de nata, dopodiché siamo tornati nella zona di Praça de Parada Leitão dove avevamo cenato, a base di francesinha, la prima sera. La piazza è davvero bella e ampia. L’elemento più imponente è la chiesa do Carmo, completamente rivestita di azulejos blu: meraviglia.

A un passo si trova inoltre la famosissima Livraria Lello, ben nota soprattutto agli appassionati di Harry Potter (anche se, a differenza di quanto si creda, la libreria non ha nessun legame diretto con Harry Potter: nessuna scena dei film è stata girata qua dentro, semplicemente la scrittrice J. K. Rowling, cliente affezionata della Livraria Lello negli anni Novanta, si ispirò ad essa nella descrizione di alcune parti della magica scuola… nient’altro!). La libreria di Harry Potter dunque non è la libreria di Harry Potter anche se molti di coloro che la visitano vendono questa falsa informazione, né più né meno che una leggenda metropolitana. Ciò che di vero c’è è che si tratta di un’antica e bellissima libreria che vale l’intero costo del biglietto (3 euro che peraltro vi dà diritto anche uno sconto sull’acquisto dei libri). Noi abbiamo preso una bella edizione de Animal Farm, di Orwell e non volevamo più andarcene.

La nostra passeggiata è proseguita verso la chiesa di Clerigos (visita consigliata) di ritorno verso casa, dove ci siamo riposati prima di prepararci per la serata di Festival. Approfittando del fatto che Casa da Musica (una grande sala da concerto che si trova nel quartiere moderno della città, interessante da un punto di vista architettonico) si trova sulla strada abbiamo fatto una piccola sosta.

Viaggiare per festival

La buona musica è un’altra delle nostre grandi passioni e il Primavera Sound, di cui abbiamo sempre comprato i biglietti alla cieca, con molto anticipo rispetto all’annuncio del cartellone, in questo è senza dubbio una garanzia. Ma ovviamente si tratta di preferenze personali.

Per quale ragione, dunque, abbiamo pensato di scrivere un post che raccontasse la nostra esperienza?

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