Augusta, a casa di mia sorella

Febbraio, 2015
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Visitare una città da ospiti è un privilegio, per tante ragioni. Si può avere una guida appassionata disposta ad accettare i nostri ritmi e con la quale, molto probabilmente, siamo ben felici di girare. Possiamo risparmiarci la fatica di decidere dove andare, di domandarci dove effettivamente valga la pena mangiare, di stare attenti alle fermate della metropolitana senza rischiare di perderci. Insomma, di godere di un’esperienza ottima senza stress. Nel nostro caso siamo stati ospiti per cinque notti di mia sorella che stava facendo l’Erasmus proprio ad Augusta.

Cinque giorni ad Augusta

Abbiamo dormito su un letto di fortuna, un materasso adagiato direttamente sul pavimento nel suo mini appartamento della residenza studentesca di Lechbrucke (proprio nei pressi del fiume), ma anche questo fa parte “dell’esperienza” on the road. Del resto, il nostro bus tour di due settimane doveva anzitutto rispondere a un requisito: essere mediamente economico. Il budget di 450 euro a persona per la nostra visita, che come sempre include tutte le spese sostenute (oltre al volo e agli alberghi anche pranzi, cene, spostamenti, musei) durante la permanenza, si riferisce alla sola Germania del Sud (da Francoforte a Norimberga; abbiamo preferito scorporare il viaggio per praticità editoriale) e non include, chiaramente, le cinque notti ad Augusta per cui non abbiamo pagato.

Augusta è una città graziosa. Non è molto grande e non è particolarmente turistica. Vale più o meno il discorso che abbiamo fatto anche per Stoccarda: considerato il fatto che in Germania tutto si somiglia, almeno per certi versi, visitare un piccolo centro non preso d’assalto dai turisti può essere la soluzione ideale. Chiaro, neanche Francoforte era esattamente presa d’assalto dai turisti (complice forse il periodo dell’anno che abbiamo scelto per il nostro viaggio), ma ovviamente è più facile incontrare visitatori stranieri nelle grandi città. Per nostro gusto, i piccoli centri sono stati di gran lunga più interessanti delle mete più “classiche”.

Cosa potete fare ad Augusta, dunque?

Anzitutto non passarci troppo tempo. Sì, lo so che abbiamo detto che è una città graziosa, ma cinque notti, se avete intenzione di stare fermi e immobili in città sono decisamente troppe. Interessante è invece pensare di scegliere una città come base dalla quale spostarsi nei dintorni, se volete evitare di fare un viaggio con la valigia sempre appresso, come abbiamo fatto noi molto spesso. L’unico momento in cui ci siamo “riposati” è stato proprio ad Augusta dalla quale abbiamo fatto molti spostamenti, ma decisamente più comodi dato che tornavamo a dormire sempre nello stesso posto. Un viaggio itinerante può risultare anche molto stancante se si decide di usare sempre e solo i mezzi pubblici come abbiamo fatto noi: al lato pratico significa riorganizzare costantemente il bagaglio, trascinare la valigia in lungo e in largo che, se state fuori a lungo, può essere anche molto faticoso.

La piazza del municipio, Rathaus, è di particolare bellezza con la sua architettura tipicamente tedesca. Ci passerete davanti mille volte, ecco perché almeno in una delle tante dovete fermarvi per osservare più attentamente i dettagli.

Nel periodo di Natale in questa zona troverete dei bellissimi mercatini, ma in alcune occasioni le bancarelle si trovano anche “fuori stagione” (come è capitato a noi). Certo è che, sotto Natale, quello che potete trovare in vendita è davvero senza confronti.

Se decidete di andare ad Augusta, o comunque in Germania, in inverno dovete aspettarvi abbastanza freddo. Noi lo abbiamo trovato sempre sopportabile, ma ovviamente non potrete passare tutto il vostro tempo all’aperto.

Fuggerei

Una visita che dunque dovete includere necessariamente durante la vostra permanenza ad Augusta è al sito di Fuggerei (nelle tre foto sopra), un complesso di case popolari costruito per volere del banchiere Jakob Fugger nel Cinquecento. Anche il bisnonno di Mozart, come ricorda una targa commemorativa, fu un abitante del quartiere. La particolarità è che Fuggerei, pensato a suo tempo come ricovero per indigenti, è ancora oggi il quartiere nel quale si paga il canone d’affitto più basso al mondo. Le case sono dunque abitate, ad eccezione di quella che è diventata un piccolo e interessante museo.

Nel vostro itinerario ad Augusta, infine, non può mancare infine una visita alla casa natale di Bertold Brecht.

Consigli di una studentessa Erasmus

#. Se passate ad Augusta andate da Henry’s

Per una frittata o dei pancake, per una cioccolata o una fetta di torta (o entrambe, soprattutto se fuori fa freddo). Il locale si trova nella piazza del municipio ed è veramente grazioso!

Ricordatevi sempre di lasciare la mancia quando mangiate in un locale in cui venite serviti.

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