A Lisbona in Tuk-Tuk

Giugno, 2017
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Con Lisbona era stato amore a prima vista già  nel 2012 e devo dire che, a parte forse un leggerissimo aumento dei prezzi, la città non mi è parsa eccessivamente cambiata. È un piccolo gioiello, pieno di contraddizioni, dove bellezza architettonica e miseria si fondono in una sinfonia malinconica, ma affascinante.

Giugno è un mese perfetto per organizzare un tour del Portogallo: le giornate sono lunghe e soleggiate, ma il caldo non è ancora eccessivo (anzi, meglio non dimenticare a casa una giacchina per la sera).

Il nostro amore per il centro storico ci ha condotti senza indugio verso le parti più antiche della città, in un grazioso monolocale ben accessorio in Costa do Castelo, nella parte alta dell’Alfama.

Se non temete la ressa e l’odore di sardine arrosto, potete assaporare (in tutti i sensi) la vera anima portoghese prenotando un viaggio alla metà  di giugno, in occasione della tradizionale festa di Sant’Antonio. Noi abbiamo anticipato di una settimana, godendo solo dei fastosi preparativi. 

Si parte da Alfama

Alfama è poesia. Vicoli stretti, stradine impervie, scorci caratteristici (ma anche sporcizia, povertà, decadenza). Tra salite e discese, perdersi ad Alfama è una delle più belle esperienze che si possono fare a Lisbona.

Se come noi capitate da queste parti all’ora di pranzo, una tappa obbligata è Tu e Eu, minuscolo localino decisamente rustico. Appena fuori dal locale, in una graziosa piazzetta, potete prendere posto su piccoli tavolini di legno traballanti. L’atmosfera caratteristica e la cucina divina rendono tutto davvero speciale. Qua abbiamo fatto la nostra conoscenza con i bolinhos di baccalà: polpette di baccalà  fritto (se ne trovano ovunque in Portogallo, ma queste erano davvero super).

Raccomandazione di carattere generale

Per quanto il Portogallo sia economico per i turisti italiani, tenete presente che ogni cosa, anche non richiesta, che passa sul vostro tavolo se consumata finirà  sul conto. Pane, olive, piccoli antipasti non sono inclusi in un coperto forfettario, ma vere e proprie portate da pagare. In genere si tratta di manicaretti irresistibili dai prezzi abbastanza contenuti, ma è bene essere consapevoli di tale pratica per decidere consapevolmente come comportarsi, magari dicendo un semplice “no grazie”. 

Tuk-Tuk con Felipe

Non tutte le “cose da turisti” sono esperienze da disdegnare. Ammirare Lisbona, facendosi trasportare in Tuk-Tuk è sicuramente una scelta saggia, specialmente se come noi preferite muovervi prevalentemente a piedi.

In tutta la nostra permanenza non abbiamo mai utilizzato i mezzi pubblici a Lisbona (eccetto il treno per andare a Sintra) e per questo abbiamo optato per raggiungere il Monumento delle scoperte in Tuk-Tuk (la distanza dal centro abbastanza sostenuta).

Appena di fronte alla Cattedrale del , abbiamo incontrato Felipe che si è dimostrato una guida veramente eccezionale (noi non parliamo portoghese e come al solito in questi casi si ricorre a una sorta di esperanto, fatto di parole in italiano, spagnolo, portoghese e in idioma inventato sul momento da tutti i presenti, anche se l’italiano di Felipe era decisamente buono).

Il nostro giro è durato circa due ore e mezzo e ci ha permesso di arrivare completamente scompigliati alla Torre di Belem, una delle più belle attrazioni di Lisbona. Ci siamo spostati verso il Monastero di San Geronimo (che non abbiamo visitato). Io lo avevo già visto nel precedente viaggio, Nico chiaramente no non essendo mai stato a Lisbona. Il sito è bello, ma non imperdibile se avete poco tempo: meglio respirare l’aria della città concedendosi qualche passeggiata in più! Abbiamo dunque raggiunto il Monumento delle scoperte.

Ci siamo poi diretti verso la cappella di Santo Amaro, una perla di rara bellezza che non avremmo mai potuto vedere se Felipe non avesse deciso di portarci là, sostenendo che si tratta di uno dei suoi posti preferiti. Non credo si tratti di un posto molto turistico, ma vale davvero la pena di passarci perché è una meraviglia. Infine abbiamo raggiunto Graça da cui si può ammirare un bellissimo panorama.

Un’esperienza da consigliare

Per circa due ore e mezzo di visita (il tempo pattuito era in realtà  inferiore) abbiamo speso complessivamente 60 euro, con tanto di mancia doverosa dato che ci è stato dedicato più tempo del previsto.

Apparentemente è un servizio un po’ costoso, ma vi assicuriamo che il giro vale il suo prezzo non solo perché la prospettiva dalla quale si può osservare la città  è privilegiata, ma anche perché, soprattutto se si sceglie di visitare una zona meno “raggiungibile”, almeno a piedi, si risparmia moltissimo tempo.

Lisbona è una città  abbastanza faticosa – anche per chi come noi vive in una città  piena di salite – ma muoversi a piedi in buona parte del suo meraviglioso centro storico è indispensabile motivo per cui, quando è possibile, conviene risparmiare un po’ di energie.

Noi siamo rimasti molto contenti del giro in Tuk-Tuk, ma è giusto rimarcare che la bravura e la disponibilità di Felipe hanno inciso sull’esperienza: siamo stati fortunati a trovare una guida eccezionale, piena di voglia di raccontare la città.

Da non perdere

1. Miradouro de Santa Luzia

Per nostra sfortuna era in restauro, ma quando sono stata a Lisbona la prima volta avevo trovato questo belvedere semplicemente meraviglioso! Map

2. Cattedrale

Per la posizione e il contesto è a mio parere una delle più belle cattedrali in assoluto. Map

3. Monumento delle scoperte & Torre di Belem

Non c’è turista che non passi da queste parti, ma state certi che ne vale la pena. Map

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